Hard disk che fa rumore o file illeggibili: cosa fare per salvare i dati
Un ticchettio secco che si ripete, come una vite che sbatte: chi ha sentito quel rumore una volta non lo dimentica. Spesso è l’ultimo avviso di un disco che sta per cedere, e le ore che seguono fanno la differenza tra recuperare tutto e non recuperare niente. Qui ti spiego quali segnali non vanno ignorati, cosa fare subito, cosa non fare mai e come muovermi quando i dati contano più del computer.
Senti rumori dal PC o temi di aver perso dei file? Scrivimi cosa succede e ti dico come muoverti per non peggiorare la situazione.
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I segnali di un disco che sta per rompersi
Un disco non si rompe di colpo: quasi sempre avvisa. Questi sono i segnali che prendo sul serio quando me li descrivi al telefono.
- Rumori meccanici. Un clic che si ripete, un ticchettio regolare, un ronzio che cambia tono, un graffio metallico. Un disco a stato solido è silenzioso: se senti rumore, il disco è meccanico e quel rumore è un dato di fatto, non un dettaglio.
- Lentezza improvvisa. File che si aprivano subito e adesso ci mettono minuti, il sistema che si blocca a intervalli regolari, la cartella che resta a caricare: il disco sta faticando a leggere.
- File che non si aprono o sono danneggiati. Documenti illeggibili, foto a metà, il messaggio che dice che non è possibile leggere dal disco di origine. Sono i primi pezzi che il disco non riesce più a recuperare.
- Schermate blu e riavvii ripetuti, soprattutto quando il messaggio di errore nomina il disco o il file system. Non è sempre il disco, ma va escluso subito.
- Cartelle che spariscono o risultano vuote e il controllo del disco che parte da solo a ogni avvio: il sistema sta cercando di rattoppare qualcosa che non torna.
- Il PC non si avvia più e compare un messaggio di dispositivo di avvio assente o di sistema operativo non trovato. Qui non si prova a reinstallare: prima si guardano i dati.
- I valori SMART. Ogni disco tiene un registro interno di settori riallocati, settori in attesa di verifica ed errori di lettura. Un programma che legge quei valori te li mostra in chiaro: se il conteggio cresce tra un controllo e il successivo, il disco sta cedendo anche se il PC sembra funzionare.
Guasto logico o guasto fisico: la differenza che cambia tutto
Prima di parlare di recupero bisogna capire che tipo di guasto è, perché le due strade non si assomigliano per niente.
- Guasto logico. Il disco gira, non fa rumori strani e il computer lo riconosce, ma i dati non si leggono: partizioni o tabelle dei file danneggiate, settore di avvio rovinato, virus, spegnimento brusco, aggiornamento interrotto, formattazione fatta per errore. Qui c’è margine e spesso si recupera molto.
- Guasto fisico. Il problema è dentro il disco: testine, piatto, motore o elettronica. I segnali tipici sono il rumore, il disco che non viene più visto dal computer e i valori SMART compromessi. In questo caso ogni tentativo fatto a casa toglie possibilità.
- Perché conta saperlo. Su un guasto logico si può lavorare con calma; su uno fisico la priorità è spegnere e non far ripartire nulla. È anche la ragione per cui ti faccio le domande sul rumore prima di toccare il PC.
Cinque cose da fare subito
- 1. Spegni il PC e non riaccenderlo. Vale soprattutto se senti rumori: ogni minuto acceso è un rischio in più. Se il portatile ha la batteria estraibile, toglila.
- 2. Non scrivere più niente su quel disco. Nessun file nuovo, nessun aggiornamento, nessun download: quello che scrivi può coprire proprio i dati che vuoi salvare.
- 3. Se il PC si avvia, copia prima le cose più preziose. Parti da documenti, foto e file di lavoro, dai più piccoli ai più grandi, su un disco esterno o su un servizio cloud. Non lanciare un’unica copia da centinaia di gigabyte: se il disco si blocca a metà, perdi anche il lavoro già fatto.
- 4. Annota quello che succede. Che rumore senti, quando è cominciato, quali messaggi compaiono. Sono le informazioni che mi fanno capire in pochi minuti se è logico o fisico.
- 5. Fai valutare il disco e, se è ancora leggibile, mettilo al sicuro. Quando il disco risponde si può copiare tutto su un supporto nuovo: è quello che faccio con la copia del disco su un nuovo PC, mantenendo programmi e file come sono adesso.
Cinque cose da non fare mai
- Non formattare e non reinstallare Windows “tanto per riprovare”: cancella la tabella dei file e riduce parecchio le possibilità di recupero.
- Non far girare programmi “miracolosi” su un disco che fa rumore. Ogni lettura stressa le testine: quel rumore è il disco che lavora male, non un errore da correggere con un clic.
- Non riaccendere il PC dieci volte per vedere se “stavolta parte”. Se è partito male una volta, la seconda volta può andare peggio.
- Non aprire il disco. Dentro c’è una camera pulita: un disco aperto in casa è compromesso per sempre, anche se poi lo richiudi.
- Non congelarlo, non picchiettarlo, non scuoterlo. Sono rimedi che circolano da anni e non funzionano: il freddo crea condensa e le vibrazioni spostano le testine dove non dovrebbero andare.
Il backup va fatto prima, non dopo
Tutti i problemi di cui parliamo qui hanno una sola medicina: una copia di sicurezza che esiste già. Un disco esterno collegato una volta a settimana, più una copia dei documenti più importanti in cloud, bastano per non trovarsi mai nella situazione di sperare in un recupero. Se vuoi che la copia si faccia da sola, senza ricordartene, esiste il servizio di backup dei dati e copie di sicurezza: si imposta una volta e poi lavora in silenzio.
Il momento giusto per pensarci non è quando il disco gratta, ma adesso: un disco che oggi funziona benissimo può essere quello che domani fa rumore, e in quel momento l’unica cosa che conta è avere i dati da un’altra parte.
Quando serve davvero il recupero dati
Il recupero serve quando il disco non si legge più e dentro ci sono cose che non esistono altrove: foto di famiglia, documenti di lavoro, archivi del tuo studio o della tua attività. Quando mi descrivi la situazione capisco subito se si tratta di un danno logico, che spesso si risolve, o di un danno fisico, dove serve un intervento specialistico e i tempi sono diversi.
Ti dico sempre prima cosa è possibile fare e cosa no: se i dati non sono recuperabili, non ha senso spendere. Se invece il disco risponde, si lavora per portarli fuori. Trovi come funziona nella pagina del recupero dati da un PC che non si avvia.
Sui costi: l’intervento a domicilio ha una tariffa fissa di 50€, ricambi esclusi, il preventivo è gratuito e non c’è un costo di chiamata. Il 95% dei problemi si risolve durante la visita e la maggior parte degli interventi si chiude entro 24 ore dalla presa in carico. Se il caso richiede altro, te lo dico prima, non dopo.
